Headaches And Heartaches
Artista : Danny Santos  
Label: Brambus 200381

Stile:
Country Rock
di Claudio Garbari
Danny Santos

Terzo album per Danny Santos, dopo Caution To The Wind del lontano 1995, Sinners And Saints del 2000, ecco che arriva Headaches & Heartaches per questo texano di Beeville, trasferi­tosi nel 1993 ad Austin per tenta­re una fortuna che fino a quel momento gli aveva voltato le spal­le, buttando all'aria, tra l'altro, anche un matrimonio ed una famiglia con due figli.

Purtroppo nel 1995 non c'erava­mo e non abbiamo potuto dargli il giusto benvenuto al momento della pubblicazione del suo primo album, ma abbiamo cercato di rimediare nel 2000 quando, in occasione dell'uscita di Sinners And Saints, abbiamo speso paro­le di elogio incondizionato, salu­tando la nascita di una nuova e fulgida stella, magari solo di un cielo di provincia,, che aveva le carte in regola per potersi giocare la possibilità di brillare insieme a tante altre.


Ancora una volta distribuito in Europa dall'elvetica Brambus, il nuovo CD di Danny Santos non è riuscito a darmi le stesse sensa­zioni del precedente, anche se non gli mancano certamente né le canzoni, una manciata delle quali sono ancora sopra la media, né la voce, roca e nasale al punto giu­sto.

Certo speravo che la mecca del texas folk, insieme a qualche produttore lungimirante si accor­gesse di lui, quantomeno per potergli garantire un suono che, questa volta mi sembra insuffi­ciente.


Le canzoni di Danny Santos, per la loro originale complessità, hanno assolutamente bisogno di uscire dalle ristrette possibilità dell'accompagnamento acustico di una sola chitarra ed anche quando l'arrangiamento aggiunge un basso ed un mandolino, sem­bra quasi che gli si voglia negare o mettere un freno a quella matu­rità artistica che prepotentemente si dibatte in ogni suo brano.

Queste considerazioni non devo­no confondere né indurre in una sottovalutazione di questo nuovo lavoro, ma soltanto rientrare tra quelle osservazioni 'costruttive' tipiche di chi recensisce, null'altro.


In realtà i 12 brani che compongo­no la scaletta di Headaches & Heartaches ripropongono un cantautore lucido e vitale, capace di scrivere con sensibilità e padro­nanza della melodia, esponente di un crossover style moderno, capace di garantire una nuova credibilità all'immagine di uno stile rinchiuso negli stereotipi tex-mex, spesso melensi e ripetitivi.

Here We Are There We Go, ad esempio, è una serenata cantata a due voci con la brava Karen Mal che non ha nulla da spartire con le malinconiche canzoni di frontie­ra, le cui atmosfere, insieme alle tematiche sociali, ritroviamo in Desperado, ripresa dall'album precedente, ma con che feeling e quale sensibilità!!!


E' certo che l'anima dello storyteller ha una forte presenza nello stile di Santos, ma basta ascolta­re la splendida Straight And Narrow per rendersi conto che il rischio di un noioso album acusti­co è decisamente scontato: la struttura tradizionale della ballad viene arricchita da melodie artico­late, ma anche dirette ed orec­chiabili che, torno a dire, con un pizzico di strumentazione in più, avrebbero avuto le carte in regola per bypassare il culto ed arrivare al mercato, con buone possibilità di successo.


A maggior ragione vale la pena di citare la cover di Carmelita, di Warren Zevon che, se forse ritro­va un'atmosfera di paese più appropriata, certamente ha perso il forte impatto che il vestito californiano le aveva garantito: come dire che siamo passati dal palco di un concerto al cortile della sagra paesana.

Il merito di Danny Santos è pro­prio quello di saper dare forza alle atmosfere di paese e renderle mature per essere interpretate su un grande palco: ora sta soltanto a noi permettergli di farsi ascolta­re.


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Somewhere In The Middle
Jason Boland & The Stragglers
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