quali Dale Watson (senza dubbio éthe next big thing in texas country
music'), gli ultimi lavori di Tom Russell, Dave Alvin sol
Questi nomi rappresentano
alcuni dei personaggi più significativi che il Lone Star State abbia mai
partorito in termini di talenti artistici. Johnny Bush è stato definito il 'Country
Caruso' per la sua bellissima voce tenorile, Jimmy Day è uno dei maestri
riconosciuti ed indiscussi del suo strumento: la pedal steel guitar, mentre
Willie Nelson è addirittura Willie Nelson (non necessita ulteriore
approfondimento).
I tre guru in questione,
con l'aggiunta del bassista David Zettner (obiettivamente il meno conosciuto
del gruppo), nel 1966 costituirono la compagine che si presentava sul palco con
il nome di Offenders, poi divenuti Record Men, dietro pressione dei promoters
che non apprezzavano particolarmente la denominazione dei quattro, in quanto il
termine 'offenders' veniva normalmente riferito a quei fattori che
contribuiscono a causare il cosiddetto 'alito cattivo', quali cipolla, aglio,
sigarette, eccetera (!).
Con carriere di esito
così diverso ed a distanza di quasi trent'anni - il materiale è stato infatti
registrato nel periodo Gennaio/Febbraio 1995 ai Pedernales Studios (di
proprietà dello stesso Willie) siti in quel di Spicewood, Texas, ma la
pubblicazione su CD è di quest'anno - i membri originali della band si
ritrovano per dare vita ad un album che rappresenta la quintessenza del Texas
country.
Apre le danze una song a
firma John Hadley che è ormai entrata nel repertorio obbligatorio di qualunque
performer texano, Can't Get The Hell Out Of Texas. Trattasi di uno
zampettante up-tempo cantato dal grande Johnny Bush, che celebra le
caratteristiche del Texas più rissoso. Il fiddle di Johnny Gimble, altra
leggenda texana, si alterna alla steel di Jimmy Day ed al piano del grande
Floyd Domino (a proposito, è appena uscito il suo solo intitolato Hightower
Boogie Woogie per la Golligher Records di Austin).
Shuffle sugli scudi per
la remake strumentale di Linda On My Mind, classico scritto dallo
scomparso Conway Twitty. La steel di Jimmy Day ricopre il ruolo di strumento
solista, mentre l'acustica inconfondibile di Willie si ritaglia uno spazio ben
preciso.
E' poi ancora la volta di
Willie - che divide con Johnny Bush il ruolo di lead-vocalist del disco -
eseguire un suo vecchio pezzo intitolato I'm So Ashamed, dove compare
ancora la sua gut-string guitar (chitarra con le corde di budello).
Western-swing strumentale
per la steel di Jimmy Day in una sua composizione intitolata Day Break.
Jazzato quanto basta da lasciare spazio alla fantasia solistica del solito
Willie, il brano si apre agli interventi del fiddle di Johnny Gimble e del piano
di Floyd Domino.
Arrangiamento
shuffle-oriented per un altro ripescaggio targato Conway Twitty: Walk Me To
The Door, ancora una volta affidata a Johnny Bush, che precede il classico
strumentale Sleepwalk, composta e resa famosa dal duo italo-americano
Santo & Johnny.
Are You Sure e She's Not For You,
entrambe a firma Willie Nelson, restano due grandi songs, pur nella veste
inusuale di strumentale della seconda; l'acustica solista di Willie non ha
bisogno di presentazioni: parla da sola.
I Know I Love You, a firma Jimmy Day è il momento
sicuramente meno convincente del disco ed anche la voce di Johnny Bush suona
irriconoscibile.
There She Goes è uno shuffle rallentato, ma
sempre gradevole, tutto giocato sulla steel guitar solista di JimmyDay e sull'acustica di Willie.
E' ora la volta di un
classico senza tempo: Hey Good Lookin', made in Hank Williams e resa in
modo estremamente swingato e dinamico dal gruppo in questione.
Chiude lo show Rainy
Day Blues, un tipico blues del Willie Nelson stile anni '60, quando
componeva gioielli della caratura di Crazy e Funny How Time Slips
Away.
Siamo certamente di
fronte ad un grande CD, fulgido esempio di come il talento non tema il passare
del tempo. Grazie Bear Family!