Eddie Montgomery (fratello minore del piú famoso John Michael) e
Troy Gentry sono in ordine di tempol'ultima coppia che tenterá di contrastare in termini di vendita lo
strapotere di Brooks and Dunn. Provengono dal Kentucky, dove hanno mosso i
primi passi musicali in una band chiamata Young Country.
Il loro sound è immediato e trascinante e deve molto a storici
gruppi come Charlie Daniels Band, Lynyrd Skynyrd e altre bands che
contribuirono a formare il cosiddetto 'southern rock', naturalmente con una
buona dose di country music.
Forse l'artista country contemporaneo al quale possiamo accostarli
è Travis Tritt, un musicista atipico di Nashville, piú aperto al rock'n'roll,
al rhythm'n'blues e a tutti quei suoni tipici del deep south. Brani come Self
Made Man sembrano usciti da qualche suo disco. Hillbilly Shoes e Lonely
And Gone, i due singoli tratti da questo loro esordio, li hanno giá fatti
apprezzare dagli appassionati, per quel loro piglio fiero e grintoso, distante
mille miglia dalle produzioni nashvilliane molto piú 'levigate'.
Tattoos & Scars, la canzone che da il titolo all'album, è
dedicata ai 'farmer, blue collar workers and veterans' e questo è giá una sorta
di manifesto delle intenzioni di Montgomery Gentry. Tematicamente sulla stessa
scia ci sono poi Trying To Survive e Daddy Won't Sell The Farm
mentre If A Broken Heart Could Kill e l'honky tonk I've Loved A Lot
More Than I've Hurt parlano d'amore filtrandolo attraverso esperienze amare
e non sempre positive. A voi scoprire il resto di questo album, un disco
ispirato e con pochi momenti in cui la tensione si allenta, magari a volte un
pó 'dejavu' ma molto onesto e sentito.
La produzione di Joe Scaife asseconda ottimamente le intenzioni
dei due, mentre fa capolino anche uno dei loro eroi musicali, Charlie Daniels,
autore della conclusiva All Night Long. In definitiva un lavoro
consigliato ai nostalgici di un certo suono anni settanta e a coloro che hanno
un'anima piú 'rock'. Non sono molti i dischi di questo genere che escono dagli
studi di Nashville.