Incombenza davvero
curiosa ed inaspettata quella di recensire questo CD, che con la musica country
non ha assolutamente niente a che fare. Non che questo sia necessariamente un
limite, ma ritenevo necessaria la precisazione, visto il contesto piuttosto
specialistico in cui si inserisce questo prodotto. Musica tratta dalla ben nota
(in USA, naturalmente) trasmissione radiofonica Live From Mountain Stage, nel
corso della quale si alternano musicisti con esecuzioni rigorosamente 'live' ed
'a tema', quasi l'occasione fosse davvero una sorta di festa in maschera.
Per questo happening la
musica proposta - volendo a tutti i costi cercare una trasposizione in italiano
che almeno si avvicini al significato anglosassone -corrisponde, in maniera
molto approssimativa, alla cosiddetta 'musica da sottofondo', quella che si
potrebbe ascoltare in molti locali ('lounges', appunto) sparsi in tutti gli
USA, dove la gente è solita ritrovarsi per un aperitivo o per un drink,
all'uscita dal lavoro e prima di tornare a casa.
Siamo davvero in tema di
bevande, anche per quanto riguarda la ricetta di questo invitante ed intrigante
cocktail musicale: una spruzzata di jazz acustico venato di sudamerica per Dan
Hicks (Bottoms Up), una robusta dose di piano a cura del grande Mose
Allison (Your Mind's On Vacation, della quale ricordiamo la versione
country-jazz di Vassar Clements nel suo Hillbilly Jazz Rides Again e la
stupenda edizione ad opera di Van Morrison con George Fame per il progetto jazz
How Long Has This Been Going On), di Bob Thompson (con la strumentale Lover
Man e di Hadda Brooks (Anytime, Anyplace, Anywhere).
Ma la mia cillegina
rimane l'esecuzione della stupenda Where Were You Last Night, a cura del
redivivo Dave Van Ronk, dove il fantasma del compianto Tim Hardin è ovunque.
Grande disco, ma niente a che fare con la country-music, sia chiaro.