Rockabilly
E’ un genere musicale tanto country quanto rock, dipende da quale punto di vista lo si osserva. I musicisti che lo hanno creato avevano tutti un background country; la strumentazione, eccetto la batteria, era completamente composta da strumenti a corda: chitarra acustica, chitarra elettrica (hollow o semi-hollow body) e contrabbasso - a volte si poteva ascoltare una steel guitar o un piano, molto più raramente uno strumento a fiato -. Le corde del contrabbasso erano pizzicate e, in particolari momenti della canzone, anche strappate (slapping), per creare un suono percussivo che, se evidenziato, poteva non far sentire necessaria la presenza della batteria. Molto spesso la chitarra elettrica era sostenuta da un forte effetto eco, mentre la voce da un notevolissimo riverbero. La voce solista era caratterizzata da una sua particolare ritmica spezzata da continui singhiozzi ed era priva di cori, anche durante i ritornelli.

La stagione del rockabilly fu breve, durò solo pochi anni, quattro o cinque, quelli a cavallo del 1955. Nonostante si trattasse di una musica suonata quasi esclusivamente da artisti del Sud Est, il primo, o almeno uno dei primi brani rockabilly (Rocket 88 di Jackie Brenston, 1953) fu registrato da Bill Haley di Philadelphia, un cantante con precedenti esperienze western swing e hillbilly boogie, che di lì a poco con i suoi Comets avrebbe lanciato su scala mondiale Rock Around The Clock.

L’autorevole Craig Morrison sostiene, in accordo con tanti fan e storici del genere, che il brano seminale, il brano che ispirò più di tanti altri, pur influenti hillbilly boogie della fine anni ’40 inizio ’50, fu il country-blues, quasi-rock’n’roll, Move It On Over registrato da Hank Williams nel 1947 (brano in seguito ripreso da decine di artisti, compreso un ispiratissimo George Thorogood).

L’artefice del ‘suono’ rockabilly fu un ex DJ, tecnico del suono e talent scout, Sam Phillips, che a Memphis diede vita ad uno studio di registrazione ed etichetta discografica, la Sun Records, cominciando prima con artisti blues, alcuni dei quali divenuti molto famosi (Howling Wolf, Little Walter, Rufus Thomas, Little Milton, James Cotton, Doctor Ross) aggiungendo subito dopo alcuni musicisti hillbilly. Il sogno di Phillips era quello di creare un’amalgama molto evidente tra il blues dei neri e il country dei bianchi, elementi che aveva in studio quotidianamente.

Nessuno degli artisti a disposizione, per quanto bravi, gli sembrava adatto a concretizzare questa formula. Finché non giunse un ragazzo di nome Elvis Presley. All’inizio non gli parve quel gran talento che era, poi, negli incontri successivi, affiancato da due musicisti Sun di rilievo, Scotty Moore alla chitarra e Bill Black al contrabbasso, successe quello che divenne Storia: la registrazione di Blue Moon Of Kentucky (Bill Monroe) e That’s Alright Mama (Arthur ‘Big Boy’ Crudup), il disco che fece conoscere Elvis, e il rockabilly, prima a livello locale, poi nazionale, quindi internazionale…

Alcuni musicisti rockabilly che Sam Phillips lanciò dal nr. 706 di Union Avenue, sede della sua piccola, magica Sun Records di Memphis, Tennessee, si rivelarono essere alcuni dei più grandi talenti della musica moderna occidentale: Johnny Cash, Carl Perkins, Jerry Lee Lewis, Roy Orbison.

Altri nomi minori, ma tuttora adorati da una schiera di fan del rockabilly distribuita sull’intero pianeta, sono quelli di Billy Lee Riley, Charlie Feathers, Sonny Burgess, Warren Smith, Carl Mann, tutti usciti dalla Sun, e anche quelli, a volte non totalmente rockabilly, di Eddie Cochran, Wanda Jackson, Buddy Holly, Buddy Knox, Sonny Fisher, Janis Martin, Brenda Lee, Collins Kids, Ricky Nelson…

A partire dalla metà degli anni ’70 il rockabilly tornò prepotentemente di moda - così prepotentemente da raggiungere persino l’Italia - grazie a nuovi tanto strepitosi, quanto selvaggi musicisti come gli Stray Cats di Brian Setzer, Robert Gordon, Ray Condo, Shakin’ Stevens, High Noon… Questo ritorno fece riemergere vecchie glorie degli anni ’50 e musicisti minori che colsero l’occasione, ventanni più tardi, per dimostrare il loro valore.
QUALCHE DISCO...
Bandera Highway
Rosie Flores
Rockabilly Uprising: The Best Of Mac Curtis
Mac Curtis
Ritual Rock-A-Billyes: The Best R'n'R From The Ritual Nocturne Radio Show
A.A.V.V.
Acres Of Heartache
Johnny Dilks
QUALCHE ARTISTA...
Johnny Cash
Conway Twitty
Buddy Holly
Eddie Cochran
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